Studiare la mitologia greca: un modo di comprendere il mondo di Lizel

Lo studio della mitologia consente di comprendere il mondo che ci circonda

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Zeus, Era, Afrodite, Ares, Apollo, Artemide… nel monte Olimpo soggiornavano gli Dei, secondo il culto degli antichi greci. 

Monte Olimpo al tempo stesso lontano e irraggiungibile, con i suoi quasi tremila metri di quota, e terreno e condivisibile: gli stessi Dei, nell’antica Grecia, sono molto umani. 

Umane sono le forme e umani sono i sentimenti: nell’Olimpo gli Dei si amano (ma scendono anche sulla terra per innamorarsi dei mortali e avere figli da loro), si odiano, litigano e fanno la pace… 

Basti pensare che la motivazione leggendaria per la guerra di Troia è conseguenza del pomo della discordia, una mela con la scritta “Alla più bella” lanciata da Eris, dea appunto della discordia, a un banchetto. Era, moglie di Zeus e regina degli Dei, Afrodite, dea della bellezza, e Atena, dea della saggezza non riescono a mettersi d’accordo, Zeus si defila e lascia l’onere della scelta al povero Paride, che si conquista la riconoscenza della prescelta e il risentimento delle altre. A partire da questo episodio Omero scrisse l’Iliade… 

Studiare la mitologia greca è quindi un modo per comprendere le radici del mondo occidentale, ma consente anche di comprendere sentimenti e relazioni che governano il mondo. 

Per Lizel, in particolare, ecco cosa è il mondo della mitologia. 

“Sinceramente non mi ricordo di come mi sono innamorata di questo mondo, ma so il perché. Probabilmente adoro questi racconti perché, anche se antichi, raccontano i problemi degli umani. E mi affascina sempre il modo in qui pensiamo. Gli stessi dei che i greci veneravano erano come noi: imperfetti. Per non dire che alcune caratteristiche degli dèi erano discutibili, ma questi si possono ritrovare nell’essere uomo. In fondo per me sono umani; l’unica cosa che li distingueva era l’immortalità. 

Questo mondo mi ha fatto insegnato a riflettere sull’uomo e cercare sempre una risposta oppure crearle. Perché noi umani sappiamo che non sappiamo niente del mondo, quindi creiamo “storie” per spiegare le cose che per noi sembrano inspiegabili. E anche per questo sono nate le religioni: rispondere alle domande a qui non abbiamo risposta. 

Alla fine, la mitologia greca per me è un mondo vero non solo un racconto, perché ci insegna tanto. È un universo da esplorare, godere e conoscere di più. Perché forse, leggendo e comprendendo ciò che racconta, possiamo trovare le risposte che ancora cerchiamo… oppure possiamo semplicemente godere della fantasia e della bravura di chi ha creato queste storie e di chi le ama.” 

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